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  • Anna Marotta

Il rispetto delle differenze si impara da piccoli e dai piccoli


Quando Valeria mi ha chiesto di scrivere una recensione per lo spettacolo teatrale conclusivo del laboratorio “Il rispetto delle differenze si impara da piccoli e dai piccoli”, sapevo che ci sarebbero voluti tempo e cura. L’idea di “giocare al teatro”, per imparare e “giocare” con le  differenze, si è concretizzata  in una occasione impagabile per i nostri piccoli di comprensione delle diversità di identità, di genere, di cultura. Il percorso laboratoriale ha infatti permesso ai bambini di conoscersi, esprimersi liberamente, confrontarsi con un ambiente congeniale, commisurarsi con le cose e con gli altri, esplorare nuovi mondi di possibilità. L’interazione educativa ludica e creativa è stata condotta e sostenuta da Andrea Angelino, che sottovoce e in punta di piedi è entrato nel cuore dei bambini, aprendo loro le porte  al Kamishibai, forma di narrazione in immagini, la cui stesura in questo caso realizzata interamente dai bambini, rappresenta la storia del percorso di riflessione, significativo e dal valore condivisibile. Lo spazio protetto del gioco teatrale, insieme a quello fisico di un luogo prezioso – la ludoteca Associazione L’Isola di Ula e Opp – ha permesso ai piccoli attori di esprimere la propria identità con libertà e serenità nello spettacolo finale; a noi adulti di cogliere quell’immagine bella e poetica di quanto i  bambini possano essere così uguali e così diversi allo stesso tempo, e di come in questo dualismo di uguaglianza e diversità sappiano accogliersi. Ringrazio allora Valeria, e la sua convinzione che il tenero germogliare di una cultura del rispetto delle differenze vada sempre incoraggiato e sostenuto.

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